Acqua e sicurezza: alcuni consigli

L’estate è il periodo ideale per giochi in piscina, al mare, al lago.

Non tutti i bambini sono però a loro agio in acqua, mentre altri a volte sguazzano con un po’ troppa sicurezza.

“Dai primi bagnetti alla prima scoperta del mare” ecco quindi alcune regole diffuse dal Ministero della Salute tramite il progetto Educazione Acquatica.

 

  1. Educa i tuoi figli ad una buona acquaticità, dai primi bagnetti alla prima scoperta del mare: se non sai come affrontare con sicurezza l’ambiente acquatico informati e apprendi.
  2. Ricorda che ogni bambino ha i suoi tempi. Stimola la sua acquaticità rispettando i loro tempi di apprendimento. La comunicazione, il gioco e la prudenza sono alla base di tutto.
  3. Ricorda che la confidenza dell’acqua sul viso va stimolata con specifiche procedure e che la corretta respirazione in acqua è il vero ABC dell’ambiente acquatico.
  4. Tieni sempre a vista i bambini nelle piscine, nei parchi acquatici e nei tratti di mare, anche se sono sorvegliati dai bagnini. Tienili a vista anche quando hanno i braccioli o altri ausili per il galleggiamento!
  5. Non togliere i braccioli o un bracciolo per vedere se stanno a galla, sgonfiali gradualmente e verifica la loro dinamicità ed il loro galleggiamento.
  6. In acqua con i tuoi bambini gioca, divertiti, ma valuta sempre le tue e le sue capacità natatorie. Inoltre rispetta e fai rispettare ai tuoi figli i divieti di balneazione.
  7. La maggior parte di laghi e dei fiumi non è balneabile: In acque torbide e prive di sorveglianza evitate la balneazione anche se siete nuotatori esperti. Ogni azione genera una conseguenza: non avere comportamenti eccessivi e sii un genitore prudente.
  8. Ricordati che l’apnea è pericolosa anche in un metro d’acqua! Fai ammirare i fondali ai tuoi bambini, ma al primo bisogno di respirare digli di riemergere. Nell’apnea utilizza sempre il sistema di coppia: uno in superficie e l’altro si immerge. E utilizza sempre il pallone segnasub!
  9. Attenti a dove vi tuffate! Il fondo deve essere libero e la profondità deve essere adatta ad evitare incidenti. Inoltre rispetta l’ambiente acquatico marino: guardare e non toccare. Alcune specie possono essere pericolose!
  10. In barca o sul gommone prendi visione delle norme. Indossa e fai indossare il giubbetto salvagente ai bambini. Se avvisti una boa con una bandierina stai almeno a 100m di distanza, significa che c’è un subacqueo in immersione.

Articolo originale: https://www.nostrofiglio.it/famiglia/vacanze/60898-sicurezza-in-acqua-per-i-bambini

Altre info: www.educazioneacquatica.it

Pianificare il ritorno a scuola

Siamo ancora nel pieno delle vacanze e la scuola sembra lontana.

È però il caso di approfittare di questo periodo di pausa per pianificare il prossimo anno scolastico: corsi, lezioni, attività per tenere impegnato il nostro bambino. Ma non dimentichiamoci di pianificare anche interventi che proteggano la sua salute e garantiscano il suo benessere.

Ecco perché consigliamo di prenderci qualche giorno d’estate per programmare i tanti piccoli aspetti che, puntualmente, ritornano ad ogni “back to school”.

I nostri suggerimenti per un sano ritorno a scuola, dedicati alle voi mamme indaffarate, ti forniranno tutti gli strumenti di cui hai bisogno per rimanere al passo con quest’anno scolastico. Innanzitutto, è importante affrontare qualsiasi problema che tu abbia per te o tuo figlio a scuola prima dell’inizio dell’anno.

I nostri bambini si innervosiscono per le nuove situazioni a venire, sia che si tratti di una nuova scuola, insegnante o classe. Portarli a visitare la loro nuova scuola o classe prima del primo giorno di scuola è un modo per alleviare i nervosismi del primo giorno. Gli insegnanti comprendono che gli studenti sono un po’ nervosi e faranno il possibile per assicurarsi che tutti si sentano il più a loro agio possibile.

Prendi in considerazione l’idea di preparare tuo figlio agli orari scolastici con una settimana o più di anticipo, in modo che il cambio di orario non diventi un fattore di shock nei primi giorni.

Concentrarsi sugli aspetti positivi dell’avvio della nuova scuola e della creazione di un primo giorno di lezione molto atteso è utile! Puoi anche trovare un bambino o un amico del vicinato nelle vicinanze per andare a scuola a piedi o in autobus per andare a scuola: potranno giocare il primo giorno di scuola con tuo figlio e persino come fare amicizia! Puoi portarli nel cortile della scuola qualche giorno prima dell’inizio della scuola, consentendo loro di mettersi a proprio agio nel loro nuovo ambiente.

I pidocchi e l’estate

L’estate è sicuramente la stagione preferita dei pidocchi: con il caldo questi fastidiosi parassiti si fanno ancora più insidiosi, soprattutto sulle teste dei bambini che al mare, durante le vacanze, hanno più tempo per giocare e stare insieme. E quindi di passarseli.

Difficilmente infatti le spiagge sono considerate luoghi dove può avvenire  un contagio, ma, in realtà, rappresentano l’ambiente ideale.

inoltre ricordiamo che i giochi dei bambini in spiaggia sono sicuramente più vivaci e le occasioni di contagio quindi aumentano.

Niente panico però: basta portare in vacanza un pettine a denti stretti e ricordarsi di effettuare un controllo ogni sera.

E per partire tranquilli passate a trovarci in uno dei nostri centri!

Caldo e alimentazione: come comportarsi?

Fa caldo! Molto caldo! Cosa Mangiare? E soprattutto: cosa far mangiare ai nostri bambini?

Con temperature così estreme la corretta alimentazione, specie nei più piccoli, è ancora più importante che nel resto dell’anno. Ecco quindi alcuni condigli preziosi:

  • Per i neonati e i lattanti fino ai sei mesi di vita allattati esclusivamente al seno e/o con latte di formula, in genere non ci sono particolari accorgimenti, in quanto l’introito di liquidi e di calorie è assicurato dal normale allattamento.
  • Per i più grandi un consiglio è quello di preparare delle macedonie e delle insalate molto variegate e “colorate”. Fonti di proteine sono invece il pesce (ricco inoltre di omega 3), la carne bianca e i legumi. Lo spuntino leggero a metà mattina e al pomeriggio (come ad esempio uno yogurt o un frutto) sono importanti. Anche il gelato può essere una valida alternativa, ma sono da privilegiare quelli di tipo artigianale e alla frutta in quanto sono più facilmente digeribili.
  • In generale andrebbero evitati i cibi molto grassi e le fritture, in quanto più difficilmente digeribili. Di fronte al rifiuto di alimenti caldi (come una bistecca o un piatto di pasta caldo ed elaborato) bisognerebbe prediligere piatti semplici e freschi.
  • L’acqua rappresenta l’unica e adeguata fonte di idratazione. I bambini cercheranno di bere soprattutto le bevande zuccherate (come tè freddo o succhi di frutta) che andrebbero però evitati o ridotti il più possibile, in quanto apportano eccessive calorie, favoriscono il sovrappeso e non soddisfano comunque la sensazione di sete.

Potete leggere l’articolo originale a questo link.

L’acconciatura giusta per l’estate

L’estate è probabilmente la stagione più bella per i bambini: mesi di vacanza, lunghe giornate di giochi, sole caldo e tuffi i piscina. Ma con tutti questi divertimenti il rischio pidocchi è sempre in agguato.

Per questo è importante prevedere un taglio di capelli o un’acconciatura che aiuti a combattere il caldo, a sudare meno e li lasci liberi di giocare in pace, senza paura di venire contagiati.

Ecco quindi che trecce e rasature possono venirci in aiuto conciliando moda, praticità e benessere.

Se per le bambine il must rimane sempre la treccia o i codini, i maschietti possono optare per una bella rasata, sicuramente indicata nei gironi di gran caldo. Ma si può sfruttare la lontananza dai banchi anche per osare tagli più strani, come la cresta.

l’importante è assicurare ai nostri piccoli una testa a prova di pidocchio! Per consigli, trucchi ed esempi di pettinature dedicate ai più piccoli potete consultare questo articolo.

 

 

Dieci verità sui pidocchi

1. Un pidocchio adulto può essere grigio o marrone e non più grande di un seme di sesamo.
2. I pidocchi non volano o saltano, strisciano veramente velocemente!
3. Anche se i pidocchi si nutrono del tuo sangue, non trasmettono malattie quando vanno da uomo a uomo.
4. I pidocchi possono vivere 30 giorni in una testa umana.
5. I pidocchi possono sopravvivere da un corpo umano per un massimo di 48 ore!
6. Lendini (uova) sembrano forfora ma a causa della proteina che contengono si attaccano ai capelli e non cadranno facilmente.
7. I pidocchi preferiscono le teste pulite piuttosto che sporche.
8. I fratelli e i genitori saranno molto probabilmente infestati se un bambino ha dei pidocchi.
9. Il prurito sul cuoio capelluto è dovuto alla reazione delle persone alla saliva dei pidocchi dopo il morso
10. Anche se gli animali domestici e i gatti ottengono i pidocchi, sono diversi da quelli umani.

Pidocchi e centri estivi

Arriva l’estate e riappaiono i centri estivi: luoghi magici sospesi nel tempo dove le giornate sono fatte di giochi e avventure, travestimenti, salti e pisolini al sole; sono giornate di incontri con gente nuova, e di amicizie indissolubili.

Ma sono anche giornate dove le attività aumentano il rischio di contagio: cappelli, travestimenti, selfie con gli amici sono l’occasione ideale per un bel contagio!

Per correre ai riapri non serve chiudere i bambini a casa: basta un po’ di attenzione e qualche controllo in più, in modo da poter intervenire subito non appena si nota il contagio.

e se vogliamo stare ancora più tranquilli scegliamo una pettinatura ben stretta per le nostre bambine e prevediamo un bel cappellino per i nostri bambini, ma solo a patto che non se lo scambino con nessuno!

Volete essere sicuri che vostro figlio possa godersi al massimo questi giorni di vacanza? Ecco qualche consiglio:

  1. Prima di iniziare il campo estivo è importante fare un controllo professionale per assicurarsi che tuo figlio non abbia già i pidocchi. Molti bambini hanno i pidocchi senza saperlo. Allo stesso modo è consigliabile un controllo anche dopo che il campo è finito.
  2. Spiegate loro come vivono i pidocchi e come si diffondo:  sapere che non volano o saltano, che non possono vivere da nessuna parte se non su un cuoio capelluto umano può aiutare ad icoraggiare i bambini ad evitare contatti testa a testa e capelli con i capelli, inclusi abbracci e selfie.
  3. Utilizzare prodotti per la prevenzione dei pidocchi:  sono atossici, facili da applicare e servono come una sorta di repellente per i pidocchi. Possono essere utilizzati quotidianamente per un ulteriore livello di protezione.
  4. Assicurati che i tuoi figli usino i propri pettini, spazzole, fermagli e qualsiasi altra cosa che usano sui loro capelli: anche se è raro che i pidocchi si diffondano attraverso oggetti personali condivisi, può accadere. e poiché i pidocchi non muoiono in acqua, i bambini dovrebbero usare i propri asciugamani per asciugarsi dopo il bagno o la doccia.

 

 

 

Quanto dura la vita dei Pidocchi?

I pidocchi hanno un ciclo vitale che si divide in due fasi: la prima come uova, la seconda come pidocchi veri e propri. la prima fase dura circa 8-9 giorni, che i pidocchi trascorrono come uova attaccati alla radice del capello tramite una sostanza vischiosa.

Una volta schiuse le uova, grazie al calore della nostra testa, i pidocchi possono vivere per circa 40-45 giorni sulla testa. Come parassiti, si nutrono di sangue umano più volte al giorno.

Se vengono rimossi dalla loro fonte di cibo, ad esempio se ti escono dai capelli con un pettine a denti stretti o con la mano, possono sopravvivere 24-48 ore. Se non trovano un capello umano per tornare a un nuovo ospite durante quel periodo, moriranno.

Anche se i pidocchi moriranno dopo 40-45 giorni, i pidocchi adulti possono deporre fino a 88 uova durante la loro vita. Quindi, a meno che tutti i pidocchi e le uova non vengano uccisi o rimossi dalla tua testa, continueranno a riprodursi e ti terranno infestato molto tempo dopo la vita di un pidocchio individuale (vedi il ciclo di vita dei pidocchi). Scopri qual è il trattamento per i pidocchi ideale per sconfiggerli.

Pidocchi e rimedi naturali

Quando si deve affrontare un’infestazione da pidocchi il primo pensiero è quello di evitare prodotti chimici costosi, puzzolenti, poco efficaci e a volte pericolosi. Diventa quindi naturale cercare un’alternativa. Non sempre però basta applicare olii e acidi, maionese o creme varie.

Ha quindi senso “condire i capelli”? no.

Sebbene alcuni olii riescano a rendere più scivolosi i capelli, e sebbene in alcuni casi l’aceto riesca a sciogliere parte della “colla” che usano per attaccarsi a noi, non è assolutamente dimostrati che questo tipo di approccio possa risolvere il problema. Sull’argomento sono capitati anche Alessio Maurizi, Carlo Gabardini su Radio 24: 

 

Se cercate un rimedio che sia efficace, sicuro e 100% naturale rivolgiti senza timore ai nostri centri: li trovi qui.

 

 

 

Ho preso i pidocchi!

“Aiuto ho i pidocchi” è una frase che si sente spesso esclamare nelle case di tutto il mondo. Come sappiamo prendere i pidocchi è una cosa comune, e le cause sono molto eterogenee.

Sappiamo però che può essere una sensazione travolgente scoprire che tuo figlio ha i pidocchi, insieme all’incertezza su come trattarlo o su come pulire la tua casa. Fortunatamente, i Centri per i Pidocchi d’Italia sono qui per aiutarti con il trattamento per  la sua testa e con varie soluzioni per la tua casa.  Infatti, se è possibile entrare in una delle nostre cliniche con i pidocchi e uscire in meno di un’ora felice e senza pidocchi, può risultare difficile pulire la casa, la macchina. La sfida più grande, però rimane decidere se e come comunicarlo.

aiuto ho i pidocchi!

i pidocchi non sono un segreto!

Quando tuo figlio ha i pidocchi, molte persone si chiedono dove li hanno presi o chi glieli ha passati? Può essere estremamente difficile accertare chi ha passato i pidocchi a tuo figlio, tuttavia puoi fare alcune cose per assicurarti che nessun altro ne sia contagiato.

aiuto ho i pidocchi

I pidocchi a volte possono essere considerati un problema imbarazzante o che ha connotazioni negative. Può capitare che il tuo bambino sia percepito come impuro, tuttavia questa conclusione non è vera. I pidocchi sono comuni quanto l’influenza o il raffreddore; e milioni di famiglie ne sono colpite ogni anno. Per aiutare a fare la tua parte per evitare che i pidocchi si diffondano, ti consigliamo di contattare tutti gli amici intimi dei tuoi figli, specialmente se hanno dormito di recente da voi o hanno preso in prestito i loro vestiti da amici. Inoltre, considerate sempre tutti gli sport in cui potrebbero condividere un casco o un cappello o attività scolastiche che potrebbero comportare uno stretto contatto con altri bambini: tutte queste attività possono essere causa di contagio.

Può essere difficile fare questa chiamata, ma pensa se l’amico di tuo figlio avesse dei pidocchi: vorresti saperlo in modo da poter controllare tuo figlio. Ti consigliamo quindi di non vergognarti e di chiamare la scuola di tuo figlio, i tuoi amici di famiglia o chiunque altro sia stato in stretto contatto con tuo figlio.

La normalizzazione dei pidocchi è un lavoro a cui abbiamo bisogno di aiuto e tu, insieme alla nostra comunità, sei la chiave per aiutarci. Presso i nostri centri per i Pidocchi d’Italia abbiamo uno staff amichevole che è qui per aiutarti a capire i pidocchi, trattarlo e, cosa più importante, non farti vergognare!